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epicoI documenti di un’epoca e di una tormentata formazione personale nella corrispondenza giovanile di Lukács con i grandi ingegni della cultura europea. 

Circa un anno e mezzo dopo la sua morte, le nostre conoscenze intorno alla vita e all’opera di György Lukács si sono arricchite di documenti eccezionalmente rilevanti. Dal 7 novembre 1917 nella cassaforte della Deutsche Bank a Heidelberg era depositata una valigia. Il suo sconosciuto proprietario, un certo dottor Georg von Lukács, non aveva più dato segni di vita. Alla scoperta, ora, di questa valigia aveva condotto la breve monografia di Fritz J. Raddatz (Amburgo, 1972), sulla base dei cui dati biografici un funzionario della banca identificò nello sconosciuto «von Lukács» il filosofo György Lukács.
Nella valigia di Heidelberg si trovavano più di 1.600 lettere, inoltre quaderni di appunti, un diario e manoscritti.

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