Tag

, , , ,


di Cesare Cases

da Scegliendo e scartando. Pareri di lettura 
a cura di M. Sisto, Nino Aragno Editore, Torino 2013

I testi di Cases raccolti in quest’opera erano pareri di lettura per Einaudi


Existentialisme ou marxisme?, Paris, Nagel, 1948
[Esistenzialismo o marxismo? Milano, Acquaviva, 1995]

Non mi sembra che sia il caso di recuperare Existentialisme ou marxisme? di Lukács. Il libro era a suo tempo senza dubbio di notevole interesse. C’era una critica a fondo dell’esistenzia­lismo, esemplificata soprattutto sugli scritti di Sartre e su Umaneismo e terrore di Merleau-Ponty, e alla fine c’era un tentativo di delineare la teoria della conoscenza propria del secondo Lukács. Quest’ultimo tentativo è rimasto l’unico, mentre la cri­tica generale all’esistenzialismo è stata ripresa nella Distruzione della ragione. La polemica con Sartre e specie quella con Mer­leau-Ponty contengono molte cose interessanti e hanno un indubbio valore storico, ma non hanno più valore attuale. Tra l’altro Lukács trattava Merleau-Ponty molto meglio di Sartre, ciò che dal punto di vista filosofico era certamente giusto ma era un errore politico perché come è noto il primo è andato a finire a destra e il secondo a sinistra. Inoltre si sente troppo il lavoro in qualche modo commissionato: Lukács aveva passato un anno a Parigi per sottrarsi all’atmosfera ungherese e questo libro l’ha scritto anche per fare opera buona nei confronti del PC, impegnato nella polemica antiesistenzialistica. Allora era certo infinitamente meglio di quanto facessero i comunisti francesi, ma ora conserva un valore solo in quanto ci permette di comprendere le posizioni del tempo.

Del libro Lukács fece qualche anno dopo un’edizione te­desca (Aufbau) che era un po’ più ampia e conteneva in appendice un buon saggio su Heidegger. Nelle opere complete pubblicate da Luchterhand la pubblicazione è prevista nel ter­zo volume che non è ancora uscito. L’edizione Aufbau essendo introvabile da anni il libro è perciò irreperibile. Io penso che tra qualche anno sarà possibile pubblicarlo inquadrandolo sto­ricamente, ma per il momento sconsiglierei di recuperarlo, se Nagel non insiste, anche perché la traduzione non dovrebbe essere fatta sulla sua edizione.

c. 1045: parere incluso nella lettera a Paolo Fossati del 6 luglio 1966.

I diritti del libro erano stati acquistati dall’Einaudi nel ‘56, e dopo dieci anni l’editore francese Nagel reclamava una decisione.

Annunci