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defeoicoIl saggio propone una analisi storica e teorica di alcuni temi fondamentali dell’opera di Max Weber e di György Lukács, tematizzando in termini politicamente ed ideologicamente pregnanti il rapporto oggi critico più che mai fra «scienza» e «ideologia». Sono così ricostruite e rimesse in discussione le più importanti analisi economico-sociali di Weber sul capitalismo, sullo stato, sulla razionalizzazione, sulla società industriale, sul calcolo del capitale, sul nesso capitale-monopolio, sulla burocratizzazione, sulla pianificazione, sul socialismo, ecc., nello sfondo storico concreto della crisi irrazionalistica della società borghese. La conquista di una nuova prospettiva teorica e metodologica della scienza sociale è segnata dall’analisi del marxismo di Lukács, che s’innesta direttamente, in contrasto col razionalismo maxweberiano, nell’attuale sviluppo delle scienze sociali.
Il confronto tra liberalismo e marxismo nell’epoca dell’imperialismo è analizzato e discusso ripercorrendo l’itinerario intellettuale e politico di Max Weber e György Lukács, ricostruendo le svolte teoriche e ideologiche di un confronto sempre vivo tra razionalità capitalista e rivoluzione comunista. Si esaminano quindi entrambe le prospettive per rapporto a tutte le implicazioni politiche, ideologiche e sociali della problematica dell’alienazione, della razionalità, dello sviluppo tecnico e scientifico, della lotta di classe, che in Weber e in Lukács appaiono per la prima volta nella loro specifica forma moderna

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