icoQuesta raccolta di scritti di György Lukács  comprende i te­sti più significativi, in alcuni casi di difficile reperimento, dedicati dall’autore ai rapporti tra la letteratura e il processo economico-so­ciale. Tale tematica non rappresenta solo il punto di partenza dell’attività intellettuale del filosofo ungherese, ma anche un fi­lone fondamentale della sua ricerca. Dai primi scritti, fortemente influenzati dal pensiero decadente europeo, fino alla matura rifles­sione marxista, le pagine dedicate all’estetica e alla critica lette­raria rispecchiano sempre le complessive posizioni dell’autore di fronte ai problemi politici e ideologici contemporanei. Questo spiega, da un lato, l’originalità dell’interpretazione lukacsiana del realismo e l’acutezza di saggi come quelli dedicati a Goethe, Balzac o Sciolochov e, dall’altro, l’interesse con cui le opere del filosofo ungherese sono state accolte e dibattute anche in ambito non letterario. La presente antologia, nell’offrire accanto agli scritti di maggiore impegno teorico anche quelli di diretto interven­to nel dibattito letterario, costituisce uno strumento di notevole utilità tanto per chi è strettamente interessato ai problemi estetici, quanto per chi voglia affrontare la storia del rapporto tra marxi­smo e cultura.

I saggi inediti non presenti altrove sono: Riflessioni per una estetica del cinema, Letteratura di tendenza o letteratura di partito?, Reportage o rappresentazione?, Di necessità, virtù, I romanzi di Willi Bredel, Sull’ideologia degli intellettuali tedeschi nel periodo imperialistico (prima paragrafo di un saggio più ampio)

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