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«L’Unità», 18 marzo 1985

 

Si è aperto ieri, a Roma, all’Università «La Sapienza», il convegno intitolato a «György Lukács e la cultura europea», organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Accademia d’Ungheria in occasione del centenario della nascita del filosofo e presieduta da Nicola Badaloni, la seduta inaugurale del convegno ha visto gli interventi di Alberto Scarponi che ha svolto una relazione su «L’intellettuale europeo» e Giuseppe Bedeschi («Il pensiero politico di Lukács: il partito e la coscienza di classe»), Giuseppe Prestipino («Il modello di un’arte verità»), Miklos Almasi («L’approccio ontologico dell’estetica»), e Laszlo Sziklai («Intorno a una estetica divenuta possibile»). Nelle giornate di oggi e di sabato, sono previste, tra le altre, relazioni di Giuseppe Vacca, Nicolae Tertullian, Giacomo Marramao e Also Zanardo. Il convegno romano riprende il discorso aperto quattro anni fa, in occasione del decennale della mote del filosofo, dal quale prese ulteriore sviluppo la rivisitazione e la rivalutazione dell’opera critica del pensatore ungherese. In questo senso dunque Tertullian e Vittoria Franco si dichiarano sostenitori di una rivalutazione critica di tutto l’ultimo Lukács.

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