9783499130120-deLukacs, Georg, Johannes R. Becher Friedrich Wolf u. a.;

Verlag: Reinbek, Rowohlt,, 1991

[La purga. Mosca 1936, Trascrizione stenografica di una riunione segreta di partito]

Alcuni brani di questo testo sono inclusi e tradotti in italiano in Karl Schlögel, L’utopia e il terrore. Mosca 1937. Nel cuore della Russia di Stalin, Rizzoli, 2016. In particolare, vi è un brano in cui si dice che György Lukács, durante il periodo a Mosca, abbia coniato il termine “psicosi dell’emigrato” e, di seguito, viene riportata questa citazione tratta dal libro sopra indicato:

Questa vita da emigrati nasconde molti mali all’interno della nostra organizzazione. Non siamo riusciti a trarre le giuste conclusioni dalla realtà dell’emigrazione. Sappiamo bene cosa scrissero Marx, Engels e Lenin dell’emigrazione e come combatterono questa psicosi dell’emigrato, ma non siamo stati in grado di opporre una resistenza analoga. Qual è il punto fondamentale di questo male? Il fatto che l’emigrato non abbia un rapporto diretto con i movimenti vivi della massa proletaria, che gli emigrati non siano abbastanza coinvolti nella vita russa, che non ci siano contatti ravviciniati.

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