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di György Lukács

[Felszólalás az Ifjúmunkások Országos Szövetségének Kongresszusán, 1919]

Scritti politici giovanili 1919-1928, Laterza, Bari 1972


La realizzazione della dittatura del proletariato ha prodotto un mutamento di funzione in tutte le organizzazioni proletarie, anche nel movimento della gioventù operaia. Prima della rivoluzione, nel mezzo delle lotte contro il militarismo e nei conflitti economici e politici, la lotta per l’istruzione e la cultura era solo un obiettivo tra i molti.

Tale lotta era comunque, anche prima della dittatura del proletariato, uno degli obiettivi più importanti della gioventù operaia. Si trattava, attraverso grandi battaglie e rinunce, di strappare per la prima volta il minimo dalle mani di coloro che alla classe operaia non volevano concedere nulla, e assolutamente nulla ai giovani operai tagliati completamente fuori dal sapere e dall’istruzione. Col mutamento di funzione, la lotta per la cultura, per la formazione individuale e per l’istruzione deve essere posta al centro dell’attività della gioventù operaia.

Sembra a prima vista che l’obiettivo del movimento sia diventato di proporzioni più modeste. Ma questa è un’impressione del tutto superficiale. L’essenza della società capitalistica è costituita dal fatto che le forze economiche dominano la società con poteri illimitati, in modo assolutamente dispotico, come cieche forze della natura, e che tutto il resto, la scienza, la bellezza, la morale, non sono altro che una conseguenza e un prodotto di queste forze incontrollate, sfrenate, cieche e disordinate. Questo stato di cose è cambiato dopo la vittoria del proletariato. La società prende in mano la direzione dei fattori economici.

L’obiettivo finale è che si ponga fine alla corrotta e nefasta autonomia della vita economica, che la vita economica e la produzione siano poste al servizio dell’umanità, delle idee umanitarie, della cultura. Se voi dunque uscite dalla battaglia economica e vi dedicate alla cultura, vi consacrate a quel settore di guida della società che fornirà l’idea egemone per una società avvenire. Se l’istruzione costituisce il compito più importante, sorge il problema di cosa e come dovete studiare. Viene qui in luce il ruolo primario della gioventù operaia. Noi tutti che lottiamo per la vittoria del proletariato, noi tutti, senza eccezione, siamo vittime avvelenate del capitalismo. Se il compito di oggi è di fare in modo che lo spirito e la morale della gioventù possano crescere, noi in questa impresa abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Inserirvi nella lotta per la cultura è anche un interesse vostro, affinché ad opera nostra la si possa realizzare e si possa stabilire cosa delle creazioni dei secoli passati deve sopravvivere, di qual parte di esse è ancora possibile avvalerci e cosa è invece inutile. Vi preghiamo dunque di studiare. L’obiettivo principale della vostra vita dev’essere l’istruzione; date quindi alla nuova cultura significato e meta. Tutto ciò che questa nuova cultura porta in sé, sorgerà dall’animo vostro, tutto dipende dal modo in cui imparerete e vi evolverete. Da ciò dipenderà anche il modo in cui potrà essere edificata questa società, la società del socialismo per la quale combattiamo e abbiamo combattuto.

Anche se i conflitti economici sono terminati, non dimenticate la lotta che avete sostenuto contro il militarismo. Anche se il conflitto economico è in parte cessato, il proletariato è ancora in lotta. E anche se non avete più bisogno di parteciparvi in maniera diretta, ne siete tuttavia partecipi in virtù della vostra adesione interiore, in virtù di ciò che è lo scopo dei vostri studi. Nell’interesse della meta grandiosa siamo costretti senza posa ai compromessi. Non possiamo essere titubanti nella scelta dei mezzi. Dobbiamo fare tutto per gli interessi di classe del proletariato. Ma in questa lotta non siete direttamente impegnati. Il vostro compito è quindi di condurre una battaglia politica senza compromessi, di dare a questa battaglia un criterio morale. Occorre infatti che la fiamma arda purissima almeno in un luogo, che ivi la lotta per gli interessi del proletariato sia senza compromessi, assolutamente pura e senza macchia. Questo luogo è l’anima della gioventù. Credetemi, in ogni lotta e conflitto è importantissimo che esista un luogo dove non vi siano compromessi, dove la lotta del proletariato si svolga assolutamente pura, senza compromessi di sorta.

Quale che sia stato il mutamento di funzione nel movimento della gioventù operaia, se voi rimarrete come siete, il vostro ruolo sarà ora e sempre quello di rappresentare un’avanguardia della rivoluzione.

(Un lungo, reiterato applauso e grida di «Evviva».)