Cronologia

ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2018

Fonti: Wikipedia (nelle varie lingue); appendice biografica a Epistolario 1902-1917, Editori Riuniti, 1984.

1885

  • 13 aprile: nasce a Budapest da József (1855–1928) – direttore di banca, appartenente alla piccola nobiltà – e Adél Wertheimer (1860–1917).

1902

  • 20 febbraio: Viene pubblicato per la prima volta un suo scritto, una critica teatrale intitolata A kegyelemkettyér (Il pane di carità) sul quotidiano Magyarság (Il popolo ungherese). Dà l’esame di maturità.
  • Luglio-agosto: Viaggio in Scandinavia, incontra Ibsen.
  • 18 luglio: appare un suo articolo intitolato Berlin júliusban (Berlino in luglio) sul quotidiano Magyarság.
  • Settembre: inizia gli studi universitari nella facoltà di giurispru­denza dell’Università di Budapest.
  • Novembre: la rivista Magyar Szalon (Salotto ungherese) comincia a pubblicare regolarmente le sue critiche teatrali.

1903

  • 25 gennaio: esce un suo articolo sul Peer Gynt nel supplemento Nemzeti Iskola (La scuola nazionale) della rivista Magyar Világ (Il mondo ungherese).
  • 7 luglio: Sándor Bródy gli pubblica il saggio Bang Hermann nella rivista Jövendö (Il futuro).

1904

  • Gennaio: fondazione della Società Thalia, per la quale Lukács procura testi teatrali, traduce l’atto unico Il commissa­rio è un bravo tipo di Courteline e L’anitra selvatica di Ibsen.
  • Luglio: trascorre qualche settimana a Berlino con László Bánóczi.
  • 26 novembre: prima rappresentazione della Societá Thalia.

1905

  • A Berlino segue i corsi seminariali di Dilthey e di Simmel.

1906

  • Agosto: pubblica il saggio Gondolatok Ibsen Henrikröl (Pen­sieri su Henrik Ibsen) nella rivista Huszadik Század (Ventesimo secolo) della Società per le scienze sociali.
  • 6 ottobre: Si laurea in giurisprudenza con Bódog Somló a Kolozsvár (Klausenburg, oggi Cluj Napoca).
  • 14 novembre: il saggio A dráma formala (La forma del dramma) appa­re in Szerda (Mercoledì).Nell’autunno si stabilisce a Berlino, dove frequenta i corsi universitari e lavora al libro sul dramma moderno.

1907

  • Giugno: in Huszadik Század esce l’articolo Gauguin . Nell’autunno inizia a lavorare al ministero del commercio.
  • Ottobre: presenta A modern dráma fejlödésének története (Storia dell’evoluzione del dramma moderno) al concorso della Società Kisfaludy.
  • Dicembre: in Huszadik Század pubblica una recensione delle poesie di Dezso Kosztolányi.
  • 15 dicembre: un breve saggio in tedesco intorno a Rudolf Kassner, intitolato Motive (Motivi), esce in Pester Lloyd (Il Lloyd di Pest).
  • 18 dicembre: conosce Irma Seidler in casa Polányi.

1908

  • 3 gennaio: pubblica il saggio John Ford. Ein modernen Dichter aus Shakespeares Zeiten ( John Ford. Un poeta moderno dei tempi di Shakespeare) in Pester Lloyd .
  • 8 febbraio: all’assemblea generale della Società Kisfaludy viene proclamato vincitore del concorso sul tema: Le principali tendenze della letteratura drammatica nell’ultimo quarto del secolo scorso .
  • 8 marzo: escono in Pester Lloyd alcune sue brevi recensioni teatrali.
  • 16 marzo: appare in Nyugat (Occidente) il primo saggio importante di Lukács, intitolato Novalis
  • 26 aprile: alla Società Kisfaludy legge una relazione sull’opera per cui ha ricevuto il premio.
  • 28 maggio: con Leo Popper accompagna Irma Seidler a Firenze.
  • 4 giugno: gita a Settignano.
  • 9 giugno: a Ravenna
  • 10 giugno: ritorno a Budapest.
  • 28 giugno: legge a Irma il suo saggio su Rudolf Kassner. Irma parte per Nagybánya.
  • 16 luglio: il saggio su Rudolf Kassner esce in Nyugat .
  • luglio: a Dresda.
  • metà agosto: a Berlino fa amicizia con Ferenc Baumgarten.
  • settembre: in Huszadik Század appare l’articolo Bíró Lajos novellái (Le novelle di Lajos Bíró).
  • 1° ottobre: esce in Nyugat il saggio Stefan George e contemporaneamente la recensione del romanzo di Arthur Schnitzler Der Weg ins Freie (La via verso la libertá).
  • novembre: in Huszadik Század pubblica due articoli: Thália rediviva e Új magyar költök (Nuovi poeti ungheresi), nel quale tratta soprattutto di Endre Ady.
  • primi di novembre: Irma Seidler rompe con Lukács e si sposa.
  • 16 novembre: esce in Nyugat la rassegna Könyvek lbsenröl (Libri su Ibsen).
  • 18 novembre: interrompe il lavoro sul saggio Richard Beer-Hofmann per scrivere la fiaba Midás király legendája (La leggenda del re Mida).

1909

  • Gennaio: esce in Huszadik Század la recensione delle novelle di Dániel Jób.
  • 31 gennaio: tiene una relazione alla Società Shakespeare sul tema Shakespeare és a modern dráma (Shakespeare e il dramma moderno).
  • 1 febbraio: esce in Nyugat il saggio su Richard Beer-Hofmann e in Huszadik Század uno scritto in occasione del 60° compleanno di August Strindberg.
  • Febbraio: a Berlino fa amicizia con Béla Balazs, va a trovarlo a Szeged, dove conosce la sorella, Hilda Bauer.
  • 18 aprile: tiene una conferenza al Circolo Galilei intitolata A drámai hatás lélektani feltételei (Le condizioni psicologiche dell’effetto drammatico).
  • 30 aprile: assiste al Teatro nazionale alla prima del dramma di Béla Balazs Doktor Szélpál Margit (Dottor Margit Szélpál).
  • Maggio: decide di raccogliere e pubblicare in volume i «saggi» e lavora alla rielaborazione del libro sul dramma.
  • 1 giugno: l’articolo Jegyzetek Szélpál Margitról (Appunti su Margit Szélpál) esce in Nyugat . Scrive una recensione di Doktor Szélpál Margit anche per Huszadik Század .
  • Luglio: passa qualche settimana a Ammerland, sul lago di Starnberg, con Béla Baldzs e Hilda Bauer. Qui scrive l’articolo su Endre Ady.
  • 18 luglio: esce in A Hét (La settimana) l’articolo Joachim von Brandt. La nuova commedia di Moritz Heimann .
  • Agosto: con Leo Popper e la fidanzata di questi trascorre una vacanza a Wengen, in Svizzera.
  • Settembre: la parte teorica introduttiva del rifacimento del libro sul dramma, intitolata A dráma formája (La forma del dramma), viene pubblicata dalla Budapesti Szemle (Rassegna di Budapest) ed esce anche in estratto presso l’editore Franklin. Lukács presenta tale estratto come sua tesi di dottorato in lettere.
  • Ottobre: l’articolo su Ady intitolato Új magyar lira (La nuova lirica ungherese) esce in due parti su Huszadik Század , dopo che Nyugat ne ha rifiutato la pubblicazione. Porta a termine i saggi su Storni, Sterne e Kierkegaard. Scrive la prefazione per il progettato volume dei «saggi». Sostiene l’esame di dottorato in estetica, germanistica e filologia inglese presso la facoltà di lettere dell’Università di Budapest.
  • 1 novembre: esce in Nyugat la recensione del romanzo di Thomas Mann Altezza reale .
  • Dicembre: pubblica la recensione Móricz Zsigmond novelláskönyvéröl (Sulla raccolta di novelle di Zsigmond Móricz) in Huszadik Század .
  • Metà dicembre: arriva a Berlino insieme a Leo Popper con l’intenzione di rimanervi a lungo.

1910

  • Primi di gennaio: improvvisa malattia del padre. Torna a Budapest.
  • 16 gennaio: al Circolo Galilei interviene nel dibattito intorno alla pittura del gruppo «Nyolcak» («Gli otto»).
  • 27 gennaio: in Magyar Hírlap (Il giornale ungherese) pubblica un articolo su Margit Kaffka.
  • 30 gennaio: tiene una conferenza alla Società Shakespeare sul tema Shakespeare kortársai (Contemporanei di Shakespeare).
  • 1 febbraio: la versione scritta dell’intervento al Circolo Galilei del 16 gennaio esce in Nyugat sotto il titolo Az utak elváltak (Le vie si sono divise). Parte con il padre per trascorrere qualche settimana sulla riviera francese nei pressi di Mentone.
  • 16 marzo: il saggio su Kierkegaard viene pubblicato da Nyugat .
  • 23 marzo circa: il volume dei «saggi», intitolato A lélek és a formák (L’anima e le forme) esce presso l’editore Franklin.
  • metà aprile: di nuovo a Berlino. Lavora a un libro sul romanticismo, in particolare su Fr. Schlegel.
  • 27 aprile: in Magyar Hírlap esce la recensione di Leo Popper al volume dei «saggi» di Lukács.
  • maggio: al volume in onore di Bernát Alexander, in occasione del suo 60° compleanno, contribuisce con il saggio intitolato Megjegyzések az irodalomtörténet elméletérol (Osservazioni sulla teoria della storia della letteratura).
  • 25 maggio: esce in Renaissance il saggio Esztétikai kultúra (La cultura estetica).
  • 29 maggio: esce in Pester Lloyd la recensione di Ferenc Baumgarten del volume L’anima e le forme .
  • primi di giugno: fa visita a Paul Ernst a Weimar.
  • 7 giugno: esce, stampato a sé, il saggio Osservazioni sulla teoria della storia della letteratura .
  • luglio: in Huszadik Század appare una recensione di Emma Ritoók dell’ Anima e le forme .
  • 16 luglio: in Nyugat esce l’articolo Fülep Lajos Nietzschéröl (Lajos Fülep su Nietzsche).
  • 25 luglio: pubblica in Renaissance l’articolo Félnek az egészségtöl (Hanno paura della salute). A Weimar lavora ai saggi su Paul Ernst e Charles-Louis Philippe.
  • metà agosto: trascorre alcune settimane da Leo Popper nei pressi di Bad Ischl.
  • settembre: in Huszadik Század esce l’articolo Hevesi Sándor könyveiröl (A proposito dei libri di Sándor Hevesi).
  • 15 settembre: in Színjáték (Lo spettacolo) esce l’articolo Az angol lírikusok drámáiról (Drammi di lirici inglesi).
  • Fine di settembre: parte per l’Italia: Firenze, con soggiorni a Roma e Padova. Prepara insieme a Lajos Fülep la rivista A Szellem (Lo spirito).
  • 10 ottobre: il saggio su Philippe viene pubblicato da Renaissance . Ritorno a Budapest. Insieme a Béla Balazs rompe con Renaissance .
  • 1 novembre: in Nyugat esce una recensione di Mihály Babits dell’ Anima e le forme . La rivista tedesca Logos accetta di pubblicare il saggio su Paul Ernst.
  • primi di novembre: si trasferisce a Berlino per i mesi invernali. Cerca un editore tedesco per i saggi dell’ Anima e le forme .
  • 1 dicembre: sotto il titolo Arról a bizonyos homályosságról (Di quella certa oscurità) appare in Nyugat la risposta di Lukács alla recensione di Babits insieme a una breve nota di quest’ultimo.
  • primi di dicembre: fa visita a Beer-Hofmann a Vienna.
  • 18 dicembre: in Pester Lloyd pubblica una recensione della raccolta di poesie di Béla Balazs intitolata A vándor énekel (Il viandante canta). Lavorando sugli ultimi drammi di Shakespeare comincia a elaborare il tema del dramma non-tragico.
  • 24 dicembre: Béla Balazs e Edit Hajós lo raggiungono a Berlino. Passa il Natale insieme a loro, Ernst Bloch e Emma Ritoók.

1911

  • fa la conoscenza di Harry Kahn, redattore della casa editrice Fleischel.
  • firma il contratto con Fleischel per la pubblicazione in tedesco dell’Anima e le forme.
  • nella rivista tedesca Die Neue Rundschau esce il saggio su Charles-Louis Philippe in versione ridotta.
  • torna a Budapest passando per Weimar e Vienna.
  • nella rivista tedesca Schaubühne esce il breve saggio Das Problem des untragischen Drama (Il problema del dramma non-tragico).
  • tiene una conferenza alla Società Shakespeare sul tema Shakespeare utolsó drámáinak stilusa (Lo stile degli ultimi drammi di Shakespeare).
  • in Schaubühne viene pubblicato il saggio Hauptmanns Weg (La via di Hauptmann).
  • a Budapest incontra più volte Irma Seidler.
  • nella rivista Aurora esce l’articolo Pontoppidan novellai (Le novelle di Pontoppidan).
  • esce il primo numero della rivista A Szellem con il saggio A tragèdia metafizikája (Metafisica della tragedia).
  • lungo il viaggio da Budapest a Firenze, trascorre cinque giorni con Leo Popper nel sanatorio di Gries. A Firenze sta insieme a Béla Balázs e Edit Hajós, con i quali visita Assisi.
  • Béla Balázs e Edit Hajós lasciano Firenze.
  • interviene in un dibattito della rivista Népmuvelés (L’istruzione del popolo con lo scritto Muvészi nevelés az iskolaban (L’educazione artistica nella scuola).
  • l’Universitá di Budapest gli rifiuta la libera docenza.
  • in Schaubühne esce l’articolo su Brunbild di Paul Ernst. A Firenze apprende la notizia del suicidio di Irma. torna a Budapest, dove resta fino alla metá di settembre.
  • in Logos viene pubblicata una versione abbreviata di Metaphysik der Tragödie (Metafisica della tragedia).
  • porta a termine il dialogo Von der Armut am Geiste (Sulla povertá dello spirito).
  • scrive un articolo per Tannale progettato da Paul Ernst e Karl Scheffer e continua a lavorare sul tema del dramma non-tragico.
  • da Budapest arriva a Berlino per definire la pubblicazione in tedesco del volume dei « saggi », quindi si trasferisce a Firenze con l’intenzione di rimanervi a lungo.
  • in Archiv für Philosophie escono alcune sue recensioni.
  • muore Leo Popper.
  • esce Die Seele und die Formen (L’anima e le forme) presso l’editore Fleischel di Berlino.
  • esce in Pester Lloyd un suo articolo intitolato Aenesi-demus.
  • pubblica in Pester Lloyd il necrologio di Leo Popper che più tardi uscirá in parte anche su Die Fackel.
  • in Pester Lloyd esce l’articolo Die Romanische Gefahr (Il pericolo romanico).
  • va in vacanza per alcune settimane con il padre nei pressi di Mentone. Passando per Genova si ferma da Paul Ernst.
  • escono alcune recensioni dell’Anima e le forme: di Baumgarten in Logos, di Blei in Der lose Vogel e di Paul Ernst in Schaubühne. Esce il secondo numero di A Szellem con la versione ungherese del dialogo Sulla povertà dello
  • spirito e con altri brevi scritti su libri di Dilthey, Ziegler e Buber.
  • torna a Firenze. Qui porta avanti il lavoro sulla Filosofia dell’arte.
  • viene pubblicato A modem dráma fejlódésének tórténete (Storia dell’evoluzione del dramma moderno) nelle edizioni della Società Kisfaludy.
  • la rivista Archiv für Philosophie pubblica una sua recensione.
  • breve periodo a Budapest.
  • a Firenze insieme a Bloch e Emma Ritoók.
  • in viaggio verso Heidelberg si ferma a Vienna, dove tiene una conferenza alla Società Hebbel.
  • arriva a Heidelberg, dove salvo qualche interruzione, rimane cinque anni.
  • in vacanza a Schveningen, in Olanda, con la madre e la sorella e dove lo raggiunge Baumgarten.
  • a Budapest.
  • Margarete von Bendemann pubblica nella Frankfurter Zeitung una recensione dell’Anima e le forme.
  • Ernst Bloch è a Budapest, ospite della famiglia di Lukács.
  • insieme a Bloch torna a Heidelberg.
  • legge a Max Weber il dialogo Sulla povertà dello spirito .
  • lavora alla Filosofia dell’arte .
  • in Francia viene pubblicato nella rivista Le Parthénon un lungo e dettagliato scritto elogiativo dell’Anima e le forme.
  • esce una raccolta di suoi articoli cui dá il titolo di Esztétikai kultura (Cultura estetica).
  • La Nouvelle Revue Française pubblica una recensione molto positiva dell’edizione tedesca dell’Anima e le forme. Viene messa in cantiere la traduzione in francese del saggio su Stefan George e si parla di una eventuale traduzione di tutto il volume.
  • esce in Nyugat uno scritto polemico di Lukács contro Babits, intitolato Egypár szó a dráma formájárol. Babils Mihálynak (Alcune parole sulla forma del dramma. A Mihaly Babits), a proposito del libro di Béla Balázs Misztérinmok (Misteri). Va per breve tempo a Parigi.
  • in Pester Lloyd pubblica una recensione dei drammi di Balázs.
  • i primi due quaderni dalla Filosofia dell’arte sono terminati.
  • scrive la risposta per l’inchiesta che l’ Effort libre conduce sulla situazione culturale tedesca.
  • assiste alla prima rappresentazione dei Misteri di Béla Balázs a Budapest, dove trascorre una settimana.
  • esce in tedesco, in Neue Blätter , il dialogo Sulla povertà dello spirito .
  • trascorre qualche giorno da Ferenc Baumgarten sull’Aussee.
  • trascorre alcune settimane con la sorella a Pôrtschach.
  • insieme alla coppia Balázs e alla loro amica Ljena Gra-benko va in vacanza a Bellaria, vicino Rimini, dove lavora al dialogo etico Das Gericht (Il tribunale).
  • dopo la partenza della coppia Balázs, rimane in Italia con Ljena. Visitano Venezia.
  • esce nella Frankfurter Zeitung un suo articolo sul cinema. Ljena parte per Budapest, dove sarà ospite della coppia Balázs, mentre Lukács trascorre quindici giorni a Roma con Max Weber e la moglie di questi.
  • in Nyugat esce la recensione del dramma Az utolsó nap (L’ultimo giorno) di Béla Balázs.
  • va a Budapest, contrariamente al suo precedente progetto.
  • comunica agli amici e alla famiglia la decisione di sposare Ljena Grabenko.
  • Ljena lo raggiunge a Heidelberg.
  • va a Friburgo per informarsi circa la possibilità di ottenere la libera docenza.
  • a Vienna incontra la famiglia, cui presenta la fidanzata. Ljena parte per Parigi.
  • porta avanti il lavoro per la Filosofia dell’arte, termina il terzo capitolo.
  • l’ Archiv für Sozialwissenschaft und Sozialpolitik pubblica una sua recensione di Masaryk e il primo capitolo di Storia dell’evoluzione del dramma moderno.
  • si sposa con Ljena Grabenko.
  • esce sull’ Archiv für Sozialwissenschaft und Sozialpolitik il secondo capitolo di Storia dell’evoluzione del dramma moderno. Tratta con Alfred Weber la pubblicazione dell’intero libro e chiede a Mannheim di farne la traduzione. S’informa circa la possibilità di ottenere la libera docenza in sociologia.
  • Ljena va in Russia dalla sua famiglia, con l’intenzione di ritrovarsi di nuovo con Lukács in Italia alla fine dell’estate.
  • scoppia la prima guerra mondiale.
  • viene esonerato dall’arruolamento. Il certificato medico occorrente per l’esonero viene stilato da Karl Jaspers. Béla Zalai, prigioniero di guerra, muore durante un’epi-demia.
  • nell’ Archiv für Sozialwissenschaft und Sozialpolitik appare una sua recensione su un libro di Hans Staudinger circa il metodo della sociologia della cultura. Sul problema interviene anche Alfred Weber. Sospende il lavoro alla Filosofia dell’arte e decide di scrivere un libro su Dostoevskij che pensa di intitolare Aurora .
  • nell‘ Archiv für Sozialwissenschaft und Sozialpolitik pubblica una recensione del primo volume delle opere di Solovëv.
  • a Budapest, perché di nuovo richiamato alle armi. Viene fatto abile, ma con la dispensa per due mesi. Scrive per l’ Archiv für Sozialwissenschaft und Sozialpolitik un articolo intitolato Die deutsche Intelligenz und der Krieg (L’intellettualità tedesca e la guerra).
  • torna a Budapest per compiere il servizio militare: è assegnato alla censura postale. Nell’ Archiv für Sozialwissenschaft und Sozialpolitik recensisce la teoria della storiografia di Croce e il libro di Marie-Luise Gothein sulla storia del giardinaggio. A Budapest si forma il Circolo della domenica intorno a Béla Balázs e Lukács. Gli incontri avvengono ogni domenica in casa di Balázs.
  • Tramite Max Weber tenta di pubblicare la prima parte del libro su Dostoevskij, che pensa di intitolare Die Ästhetik des Romans (L’estetica del romanzo).
  • in un volume collettaneo pubblicato per il 50° compleanno di Paul Ernst esce un suo saggio sul dramma di questi Arianna a Nasso .
  • viene dispensato dal servizio militare e torna a Heidelberg.
  • nella speranza di ottenere la libera docenza ricomincia a lavorare all’Estetica.
  • sulla rivista di Max Dessoir esce la prima parte del libro su Dostoevskij, con il titolo Die Theorie des Romans (La teoria del romanzo).
  • in Nyugat esce una sua recensione del volume di poesie di Béla Balázs Trisztán hajóján (Sulla nave di Tristan).
  • alla Società sociologica di Heidelberg tiene una confe-renza di estetica in base alle parti già compiute del volume cui sta lavorando.
  • in Archiv für Sozialwisscnschaft und Sozialpolitik esce la recensione del secondo volume delle opere di Solovëv.
  • la Frankfurter Zeitung pubblica una recensione del libro di Ferenc Baumgarten.
  • alla Libera scuola delle scienze dello spirito, fondata dai membri del Circolo della domenica, tiene una conferenza di etica.
  • esce in Logos un capitolo dell’Estetica sotto il titolo Die Subjekt-Objekt Beziehung in der Ästhetik (Il rapporto soggetto-oggetto nell’estetica).
  • decide di tornare a Budapest e di portarvi a termine l’Estetica.
  • la Deutsche Bank di Heidelberg prende in deposito una valigia (contenente lettere e scritti) da Georg von Lukacs.

1919

  • Si iscrive al Partito comunista ungherese e partecipa alla Repubblica sovietica ungherese (marzo-agosto) di B. Kun, come commissario del popolo all’istruzione e della quinta divisione rossa.
  • In seguito alla repressione della Repubblica sovietica, emigra a Vienna dove viene arrestato con la minaccia di estradizione.
  • Viene liberato grazie all’intermediazione di intellettuali come Thomas Mann. Può rimanere a Vienna.

1920

  • Inizia la collaborazione con la rivista «Kommunismus» (dall’8 febbraio al 15 maggio 1921), organo dei comunisti di sinistra della Terza internazionale.

1924

  • Alla morte di Lenin, nel 1924, l’editore viennese di Lukács lo invitò a scrivere un profilo del rivoluzionario russo, impegno portato a termine in poche settimane.

1928

  • Presenta al congresso di partito le sue tesi, chiamate Tesi di Blum dal suo nome di clandestino. Il partito ungherese respinse le sue Tesi e Béla Kun minaccia la sua espulsione: Lukács si piega, facendo autocritica.

1930

  • A Mosca: collaboratore dell’Istituto Marx-Engels. Legge il testo autografo dei Manoscritti economico-filosofici di Marx, fino ad allora sconosciuti.

1933

  • Da Berlino si trasferisce a Mosca, dove lavora all’Istituto di Filosofia dell’Accademia delle Scienze.

1945

  • Rientra in Ungheria dopo l’emigrazione in Russia. Diventa professore all’università di Budapest.

1956

  • Partecipa al movimento di rinnovamento politico di Nagy, ma viene arrestato e deportato in Romania.

1957

  • Rientra in Ungheria, si ritira da qualunque attività pubblica, si dedica allo studio.

1971

  • Muore il 4 giugno.
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