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«l’Unità» 12 gennaio 1971


Il documento sottoscritto da un folto gruppo di intellettuali dell’Europa orientale e occidentale

Budapest, 11

Un gruppo di eminenti intellettuali dell’Europa orientale e occidentale, tra i quali György Lukács, gli scrittori tedeschi Heinrich Böll e Martin Walser, l’austriaco Ernest Fischer, il drammaturgo svizzero Rolf Hochhuth (autore de «Il Vicario»), i registi ungheresi Miklos Jancso e Andras Kovacs e gli scrittori italiani Elsa Morante e Nelo Risi, ha diffuso oggi un appello al popolo americano contro la persecuzione di Angela Davis.

«I firmatari di questo appello — è detto nel documento — si rivolgono all’opinione pubblica americana con la convinzione che essa saprà esprimere le profonde apprensioni nutrite da migliaia di intellettuali europei in relazione con il caso di Angels Davis. Il caso Dreyfus in Europa, il tragico destino di Sacco e Vanzetti in America, hanno pienamente convinto ogni persona dotata di una visione chiara delle cose che è possibile privare della sua libertà o addirittura fare uccidere un uomo anche nel rispetto di tutte le prescrizioni formali della legge, sfruttando in maniera sistematica e demagogica ogni sorta di pregiudizi. Tutto sta ad indicare che anche contro Angela Davis è in corso una campagna psicologica attuata per preparare il terreno a un sopruso legale».

«Angela Davis è stata privata della sua libertà e rischia la morte a causa di due pregiudizi: il primo e il più importante di essi è l’odio razziale con cui vi vorrebbe intimidire, attraverso la persona di Angela Davis un gruppetto di esseri umani in lotta per la propria emancipazione. L’altro pregiudizio viene nutrito nei confronti dei militanti di sinistra. Non occorre trovarsi d’accordo con le idee di Angela Davis per rispettarla come una persona che vive e compie sacrifici per i propri ideali e per comprendere il carattere e gli obiettivi della demagogia che ora minaccia la sua libertà».

Un attentato collettivo

«I firmatari di questo appello temono tutti che un apparato giuridico formalmente corretto possa compiere un attentato ai danni di una persona innocente, arrivando a compiere poi attraverso la persona di Angela Davis un attentato collettivo contro milioni di uomini. Noi ci rivolgiamo perciò ai rappresentanti delle ideologie più disparate, a chi non considera parole vuote la democrazia e la giustizia (indipendentemente dall’interpretazione che se ne dà) affinché la forza della protesta dell’opinione pubblica impedisca un atto di ingiustizia in corso ed aiuti Angela Davis a riavere la propria libertà».

Fra i firmatari del documento sono: i tedeschi occidentali Wolfgang Abendroth, Barbara Johannes Agnoli, Ernest Bloch, Heinrich Böll, Rolf Denker, Helmuth Fahrenbach, Iring Fetscher, Elisabeth Freundlich, Helmuth Gollowitzer, Joachim Ehinz Heidorn, Walter Jens, Jurgen Moltmann, Helmuth Plessner, Fritz Raddatz, Walter Schulz, Jacob Taubes, Friz Wilmar, Martin Walser; gli austriaci Gunther Anders, Ernest Fischer, Friedrich Heer, Gunther Nennlng; gli jugoslavi Arandelovic Bosnjak, Cvjetlcanin Grlic, Indie Kangrga, Korac Kuinar, Kuvacic Markovic, Milic Pesic-Globovic, Petrovic Popov, Tadic Vranicki Zivotic; gli svizzeri Rolf Hochhuth, Hans Heinz-Holz; il sovietico Pjotr L. Kapiza; gli italiani Elsa Morante e Nelo Risi; gli ungheresi Annie Fischer, Andras Hegedus, Agnes Heller, Miklos Jancso, Andras Kovacs, Jozsef Lengyel, György Lukács.

Il documento è stato anche firmato da oltre un migliaio di studenti universitari.

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